mercoledì 29 giugno 2022

Cipro: mai più silenzio sulle fosse comuni

24

Feb 2015

Signor Presidente, onorevoli colleghi, si possono seppellire molti corpi in una fossa comune, ma quanto profonda deve essere una fossa per seppellire la storia delle vittime e le responsabilità di un conflitto terrificante che ancora oggi non è concluso? Troppo profonda!

 Per ognuna delle vittime di Ashia, per ognuno dei più di 2.000 scomparsi della guerra a Cipro, ci sono ancora famiglie disperate da una pena che è diventata parte integrante della loro vita. Una pena che forse potrà essere parzialmente lenita da una risposta, per quanto tardiva, e dalle spoglie dei parenti finalmente restituite. Perciò la Turchia deve immediatamente applicare le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo e tutte le parti in causa devono contribuire al lavoro del Comitato aprendo i loro archivi e raccontando le loro testimonianze. Da uno Stato candidato si deve pretendere la massima cooperazione e il massimo impegno, e non un prolungato e vergognoso silenzio. Non è mai troppo tardi per rimediare a un errore.

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