martedì 25 giugno 2024

100 anni per non dimenticare la lotta contro ogni genocidio: #Armenia

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Apr 2015

Vi scrivo da #Yerevan, in Armenia, dove sto partecipando al forum mondiale sul Genocidio.

In un’Europa troppo spesso distratta, debole con i forti e forte con i deboli, preda della folle corsa al commercio a ogni costo e al “business as usual”, è importante ricordare che i nostri principi sono tali quando valgono sempre e non secondo convenienza. Per questo la nostra politica estera deve essere coerente con i valori che hanno fondato l’Unione Europea: perché i “valori” che non si possono comprare sono gli unici per i quali valga la pena combattere. Per tutti questi motivi dobbiamo ricordare il terribile crimine che ha colpito il popolo armeno cent’anni fa, così come gli abominevoli massacri in #Ruanda, in #Bosnia, in #Cambogia, in #Darfur e quelli odierni in Medio Oriente. Come insegnamento e monito a pretendere qualcosa di più dagli altri (sedicenti alleati o meno) e da noi stessi per impedirli.

Sì, avete letto bene: non tragedia. Crimine contro l’umanità. Domani leverò la nostra voce in modo forte e chiaro insieme a decine di altri parlamentari, e rivendicherò quanto di buono ribadito con la recente risoluzione al Parlamento Europeo, emendata da me e dall’amica e collega Laura Agea: vogliamo perseguire la verità storica e al contempo la riconciliazione tra le due comunità. Quella stessa risoluzione vergognosamente definita come “inopportuna” dal Sottosegretario Gozi in rappresentanza del pavido Governo Italiano, sempre pronto a mettere da parte ciò che è giusto in favore di ciò che è più allettante.

Per noi la coerenza non è punto da sbandierare: è precondizione stessa della nostra esistenza.

No, noi non dimentichiamo.

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