mercoledì , 22 novembre 2017

Whistle-blowers: i cittadini che hanno il coraggio di denunciare le istituzioni dall’interno devono essere tutelati come meritano

Lo scorso 24 ottobre è stata approvata dalla plenaria del Parlamento europeo la risoluzione sulle misure per la protezione degli informatori che agiscono nell’interesse pubblico. Si tratta di un invito alla Commissione ad adottare strumenti vincolanti per una protezione a livello europeo degli informatori. L’importanza di tali figure è infatti emersa in modo chiaro negli ultimi anni – si pensi a Wikileaks o alla questione dei Panama Papers – ed é anche tristemente assurta agli onori della cronaca con il recente omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia.
Studi recenti stimano intorno ai 990 miliardi di euro il costo annuale della corruzione nell’UE ed è proprio in questo ambito che l’azione di denuncia è fondamentale per un’opera di contrasto efficace. Tuttavia, non esiste, ad oggi, un quadro normativo europeo in difesa degli informatori e la protezione che viene loro accordata da parte delle legislazioni nazionali è insufficiente e frammentaria (quando non pressoché assente). Questi coraggiosi cittadini mettono a rischio le proprie carriere e la serenità della vita propria e dei propri cari – quando non la vita stessa – senza che venga loro riconosciuto alcun tipo di protezione o sostegno.
Il Parlamento europeo ha quindi voluto dare un segnale forte e richiamare l’attenzione sull’urgenza di intervenire in questo ambito. Una legislazione di protezione per i whistle-blowers è da sempre un tema centrale per il M5S a livello nazionale e ho cercato, con il mio impegno diretto, di portare avanti questa battaglia anche in Europa. Benché, infatti, il testo approvato provenga dalla Commissione giuridica del Parlamento europeo, io sono stato relatore del parere adottato in merito dalla Commissione Affari costituzionali.
Ci tenevo molto a dare un contributo effettivo in merito e posso dire con soddisfazione che tutti i punti importanti del parere sono presenti anche nel report principale. In particolare, si richiede alla Commissione (che ha quasi il monopolio dell’iniziativa legislativa) di individuare un quadro normativo adatto seguendo un approccio orizzontale, andando quindi a prevedere una protezione non settoriale, ma per tutti i whistle-blowers che agiscano nel settore pubblico quanto in quello privato. È necessaria l’adozione di una normativa vincolante in questo senso, in modo che vi sia un livello minimo di protezione garantito in tutti gli Stati membri. La protezione deve esplicitarsi tanto in un supporto psicologico quanto in quello economico. Per creare condizioni favorevoli all’azione degli informatori viene poi sottolineata l’importanza della creazione di un canale di denuncia unico, chiaro e determinato e, soprattutto, si chiede che venga rispettato il massimo livello di confidenzialità riguardo l’identità degli stessi.
A questi cittadini, che stanno compiendo un servizio per tutta la comunità, deve essere garantita la massima tranquillità possibile e chiediamo, quindi, che nell’Unione non venga tollerata alcuna forma di criminalizzazione della loro condotta. A tal fine, è fondamentale segnare un cambio di passo anche da un punto di vista culturale: gli informatori che agiscono nell’interesse generale sono infatti i nostri principali alleati nella lotta alla corruzione e come tali devono essere trattati.
La relazione approvata dal Parlamento è davvero buona e non permetteremo che rimanga lettera morta. Così come non potranno rimanere senza volto gli assassini di Daphne Caruana Galizia. Ma, soprattutto, dobbiamo fare in modo che le altre Daphne europee sentano che, nel momento in cui denunciano coraggiosamente illeciti e irregolarità, possono contare sul pieno sostegno morale della comunità e sul supporto e la protezione effettiva delle istituzioni.

Check Also

Trattato commerciale con Australia e Nuova Zelanda? Può essere un’opzione ma i diritti dei cittadini e dei consumatori non sono negoziabili!

L’Australia e la Nuova Zelanda sono certo paesi lontani ma sono e possono essere anche ...