martedì , 17 ottobre 2017

Unione europea e Moldavia: siamo un player o solo un payer?

Il 3 ottobre, durante la plenaria a Strasburgo, sono intervenuto sulla situazione in Moldavia. Rivolgendomi ai colleghi, ho chiesto: “Unione europea e Moldavia: siamo un player o solo un payer?“.

Mentre il Parlamento Moldavo adottava una riforma del sistema elettorale, passando ad un sistema fortemente criticato anche dalla Commissione di Venezia per gli enormi vantaggi per il partito di governo, era infatti ancora fresco l’inchiostro sulla nostra decisione di concedere assistenza macrofinanziaria. E questa è solo la punta del’iceberg.

I recenti emendamenti alla nuova legge sulle ONG, se adottati, comprometterebbero gravemente l’attività della società civile, spesso unico baluardo nel paese contro la corruzione dilagante. Mentre sulla colossale frode bancaria da un miliardo di dollari, dopo tre anni, ancora tutto tace. Da ex osservatore elettorale nel paese, l’auspicio mio e di molti, è quello di vedere un giorno la Moldavia insieme a noi nella famiglia dell’Unione europea ma la nostra benevolenza non deve essere scambiata per stupidità.

Ritengo opportuno, se il governo Moldavo non dovesse ritornare prontamente sui suoi passi, rivalutare la concessione dell’assistenza macrofinanziaria per indirizzarla, invece, su progetti e programmi a pieno sostegno della società civile.

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