martedì , 17 ottobre 2017

L’Unione Europea non rinneghi se stessa. L’unica strada da seguire è quella che porta alla verità su Giulio Regeni

Pretendiamo verità e giustizia per Giulio Regeni. Un cittadino italiano, un cittadino europeo che ha subìto una morte brutale, orribile. In questa mia intervista, rilasciata ad “Alanews” dopo essere intervenuto durante la plenaria di Strasburgo sul “Partenariato Ue-Egitto per il periodo 2017-2020”, denuncio come la realpolitik stia prevalendo sul rispetto dei diritti umani e su una cooperazione franca, leale e sincera.

Nessuno vuole negare l’importanza dei rapporti con un partner come l’Egitto, che ha un ruolo cruciale non soltanto nel Nord Africa ma anche negli equilibri dell’intero Medio Oriente. Al tempo stesso, però, è evidente che la situazione dei diritti umani è catastrofica.

Sappiamo bene che gli attivisti e le ONG sono costantemente minacciati dalla svolta autoritaria del Governo e, al tempo stesso, dobbiamo amaramente constatare che quel Paese è ancora molto lontano dal produrre progressi concreti nell’accertamento di quanto accaduto a Giulio Regeni.

Per tali ragioni, diciamo NO ad un approccio che sta completamente ignorando la realtà dei fatti e che non vuole promuovere quei diritti, quei valori e quei principi fondamentali che sono nel DNA dell’Unione Europea. C’è un’unica strada da seguire ed è quella che deve portarci alla verità su quella che è stata la fine di Giulio Regeni. Se non mettiamo in pratica tutto ciò, rinneghiamo noi stessi.

Check Also

Unione europea e Moldavia: siamo un player o solo un payer?

Il 3 ottobre, durante la plenaria a Strasburgo, sono intervenuto sulla situazione in Moldavia. Rivolgendomi ...