Tornando verso casa…

A volte gli incastri del caso ci danno molto da pensare.
In questa giornata che si sta ormai per concludere, la notizia della triste dipartita del nostro caro Dario Fo si intreccia con la comunicazione, proveniente dalla Svezia, dell’assegnazione del premio Nobel per la letteratura 2016 a un altro grande artista, un altro grande attivista per la pace: Bob Dylan.

Mestamente mi viene da pensare che, mentre il caro Dario è appena giunto Lì a bussare alle porte del Paradiso, le bombe continuano a cadere in Medio Oriente e in Siria.
Migliaia di persone continuano a morire sotto i bombardamenti ad Aleppo, in Yemen, in Afghanistan, in Libia e in mille altre città dimenticate dall’opinione pubblica. Tutto questo accade mentre un altro Premio Nobel, per la Pace, l’UE, nel migliore dei casi è troppo spesso ininfluente e nel peggiore si presenta sempre divisa ai tavoli che contano e smentisce quindi se stessa.

Parafrasando Dylan, mi domando quante altre morti siano ancora necessarie affinché il genere umano comprenda, una volta per tutte, che troppe persone sono morte invano a causa della bieca insensibilità dei potenti.
Ma la risposta, amici miei, soffia ancora nel vento.
Buonanotte a tutti!

Check Also

Riformare l’architettura dell’Unione Europea per riavvicinarla ai cittadini

I cittadini percepiscono l’Unione europea come distante. Per riavvicinarli, il Movimento 5 Stelle si batte ...