Siria: una guerra per procura e un dramma senza fine

Siria 2015: i rapporti di forza in Medio Oriente si misurano sul terreno di questa guerra per procura senza fine.

Nessuno è disposto a cedere in quella che ormai è una situazione di stallo, né la Russia che vuole evitare l’ennesimo cambio di regime filo-NATO e mantenere le sue basi nel Mediterraneo, né l’Iran che non vuole perdere il principato alleato correligionario, anche se forse dopo l’accordo sul nucleare sarà più malleabile, e tanto meno Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, terrorizzati dall’idea di riconoscere l’ennesima sconfitta strategica, né l’Arabia Saudita e gli stati sunniti del Golfo che molto avrebbero da recriminare sul loro supporto alle milizie islamiste.

L’ONU è impotente, l’UE non sa ancora di preciso che linea prendere. La soluzione non è Assad ma non può non passare anche per un accordo con Assad e chi lo sostiene, se vogliamo essere realisti. Se molti se ne fossero resi conto prima, forse la guerra non sarebbe durata quattro anni, non avremmo avuto milioni di profughi e non saremmo in un dramma apparentemente senza via d’uscita. I miei colleghi a Bruxelles riusciranno a capirlo prima che una guerra per procura degeneri più o meno involontariamente in una guerra Iran-Arabia o, peggio ancora, in una terza guerra mondiale?

Check Also

Sanzioni Usa alla Russia: concorrenza sleale… a tutto gas?

In queste ultime settimane è tornato alla ribalta il tema delle sanzioni nei confronti della ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *