sabato , 23 giugno 2018

Sangue, dolore e morte tornano a sconvolgere la Palestina

sangue e morte sconvolgono Palestina

Sangue, dolore e morte tornano a sconvolgere la Palestina. Morti atroci ed evitabili. E proprio per questo ancora più ingiustificabili. 
La scelta del Presidente Trump di annunciare ufficialmente lo spostamento dell’ambasciata USA a Gerusalemme è sconsiderata e irresponsabile. Ma soprattutto è inutile, anzi assolutamente dannosa per entrambi i popoli e per il processo di pace, che già versava da tempo in condizioni di difficoltà, svilito a merce di scambio nel grande gioco delle guerre per procura e dell’equilibrio di potere tra le potenze regionali mediorientali. Il tutto sulla pelle dei civili palestinesi e israeliani.
Trump ha ragione quando smaschera le medesime, ipocrite promesse acchiappa-voti fatte nelle varie campagne elettorali da Clinton, Bush e Obama, sintomi di una democrazia sempre più malata e disposta a tutto pur di racimolare consenso elettorale.
Ha drammaticamente torto quando si vanta di aver invece mantenuto e realizzato questo “impegno”, trasformatosi subito in un drammatico spot per la propaganda jihadista e fondamentalista. Daesh si starà sfregando le mani. 
Non si può strumentalizzare la politica estera per fini interni e propagandistici, non si può portarla avanti di slogan in slogan fregandosene delle conseguenze: solo il duro lavoro di dialogo paga, giorno dopo giorno, riavvicinando generazioni divise da decenni di guerra ed educazione all’odio.
Quello che personalmente e nel piccolo sto cercando di fare da anni con il programma Young Leader Forum, creando un’importante occasione di incontro che permetta ai  ragazzi palestinesi e israeliani di dialogare. Ragazzi che in patria non si parlerebbero neanche.
Gerusalemme non può essere solo la capitale di Israele né tanto meno solo la capitale della Palestina, deve essere la capitale di entrambi gli Stati, così come prevedevano gli accordi di Oslo. E oso dire, pensando al suo status unico di Città Santa per le tre grandi religioni monoteiste, che Gerusalemme deve essere il patrimonio e la Capitale dell’umanità intera.

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