Recanati – Protocollo d’Intesa tra Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

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Esiste una piccola grande Italia dei borghi, ad essa appartengono i paesi dell’Italia centrale colpiti dal terremoto: dai Monti Sibillini al Gran Sasso, passando per i Monti della Laga.

Ad accomunare questi luoghi, appartenenti a quattro Regioni, è il patrimonio culturale e naturale, la straordinaria ricchezza di storia, arte, tradizioni ed enogastronomia.

Un’antica strada consolare, la via Salaria, collega il mar Tirreno all’Adriatico e congiunge il Parco Nazionale Gran Sasso–Monti della Laga a quello dei Sibillini; lungo questa via si sono incontrati, in un lontano passato, popoli e civiltà lasciando tracce negli inestimabili tesori sparsi tra queste montagne: chiese, borghi fortificati, castelli, eremi, abbazie e siti archeologici.

PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

In questa vasta area dell’Italia centrale, troviamo riuniti aspetti tettonici (i rilievi montuosi più maestosi dell’Appennino) e geografici (centralità latitudinale e longitudinale, anche per la funzione “spartiacque”) che a loro volta hanno giocato un ruolo fondamentale nella antropizzazione che ha fatto la storia dell’Italia e dell’Europa:

  • i tratturi della Salaria e della Flaminia, che hanno tracciato le “strade” più antiche della storia, disegnando le linee vettoriali della civiltà appenninica verso le “pianure laziali”;
  • la mitologia pastorale e delle Sibille astrologhe insediate sull’omonimo monte; 
  • l’arcaismo linguistico, che occupa proprio i confini del cratere e che sembra corrispondere da vicino al focolaio della lingua latina;
  • la nascita e lo sviluppo del Monachesimo occidentale

La proposta di una valorizzazione unitaria di questo patrimonio vuole testimoniare, in questo anno di celebrazioni europee , lo straordinario valore di questo lembo di territorio montano, in grado di esprimere, nella sua unicità, un millenario connubio tra  capolavori della natura e della cultura, degno di una candidatura a Patrimonio Unesco. 

E la ragione per la quale siamo qui oggi è proprio quella di promuovere il ruolo del patrimonio culturale quale sentimento condiviso di identità, dialogo e solidarietà; sentimento importante per le Comunità ferite dal terremoto, ma anche per  le  Regioni italiane e per l’Unione Europea nel suo insieme. 

L’evento sismico che ha colpito il  Centro Italia  ha messo  a dura prova il coraggio  e la resistenza degli abitanti; il dolore e lo sconforto prodotto da questa catastrofe, che ha interessato questa vasta area compresa tra quattro Regioni,  non   hanno però allentato  l’attaccamento delle persone alla  loro terra, alla quale ora più che mai sentono di appartenere .

La consapevolezza e l’orgoglio di questa straordinaria ricchezza rappresenta il motore di questa iniziativa socio-culturale che vuole rappresentare uno strumento di condivisione tra le comunità e  di valorizzazione reciproca dei territori del cratere.

Tale protocollo è stato fortemente voluto da questi due Enti per la realizzazione di interventi coordinati volti alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio ambientale, storico, artistico, culturale, materiale e immateriale e di misure per il rilancio e la rinascita dei territori colpiti dal sisma.

L’evento sismico che ha colpito l’Italia centrale il 24 agosto 2016 ha coinvolto i territori di competenza dei Parchi Nazionali Gran Sasso Monti della Laga e dei Monti Sibillini e ha provocato la distruzione dell’intero patrimonio artistico e culturale di comuni e borghi .

Tenendo conto di una serie di considerazioni:

  • i Parchi Nazionali Gran Sasso Monti della Laga e Monti Sibillini hanno fatto propria l’eredità tramandata dalle popolazioni residenti che hanno custodito attraverso i secoli uno dei patrimoni culturali ed ambientali più importanti d’Europa;
  • l’elevata valenza paesaggistica ed ambientale di questi territori quale esempio di armonica integrazione tra paesaggio naturale, paesaggio rurale e trasformazioni antropiche; 
  • l’alto valore degli insediamenti antropici dell’appennino centrale, quale testimonianza autentica di una singolare condizione di conservazione di valori storici, architettonici, antropologici ed ambientali;
  • l’interesse alla salvaguardia e al recupero del patrimonio materiale e immateriale per la fattiva rinascita di tali territori, così duramente colpiti, ha portato alcune associazioni ad unirsi promuovendo “Appennino Solidale”: campagna di sensibilizzazione e informazione a favore di questo straordinario patrimonio;
  • la riuscita di questa meritoria iniziativa è possibile solo con l’impegno e la volontà delle comunità locali ed il sostegno dei due Parchi Nazionali e attraverso una concreta sinergia di azioni messe in campo dagli attori pubblici e privati;

I due enti (l’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini), per mezzo di tale Protocollo, hanno dichiarato la volontà che i Borghi, ricompresi nei rispettivi territori di competenza, continuino ad essere testimoni delle trascorse vicende umane e protagonisti di un nuovo sviluppo compatibile con i principi di tutela e conservazione dell’ambiente.

Pertanto, riconoscono l’interesse comune ad avviare forme di collaborazione per sviluppare e promuovere attività di sensibilizzazione e informazione a favore di questo straordinario patrimonio e si impegnano a sviluppare  il programma di rinascita promosso da Appennino Solidale, favorendo il coinvolgimento degli attori pubblici e privati interessati al fine di garantire una concreta sinergia delle azioni che verranno messe in campo.

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