Pesca: Castaldo-D’Amato (M5s), deroga Ue grandezza vongole salva lupini marchigiani

Fabio Massimo CASTALDO in the EP in Strasbourg

L’Unione Europea ha dato, dal primo gennaio, il via libera alla proroga che consentirà solamente all’Italia di pescare per tutto il 2020 la vongola di piccola taglia conosciuta come lupino. Questo vuol dire che, per un altro anno, sarà possibile derogare ai limiti dei 25 millimetri minimi imposti agli altri Paesi. Per il nostro Paese, ma soprattutto per la regione Marche, si tratta di un grande risultato che ci riempie di gioia perché permette alle imprese legate a questo tipo di pesca di sopravvivere”. A dirlo gli europarlamentari del M5s Fabio Massimo Castaldo e Rosa D’Amato riferendosi al fatto che nel mare Adriatico la grandezza media delle vongole è di 22 millimetri e, dunque, il settore verrebbe particolarmente colpito da un limite minimo fissato a 25 millimetri.

“La deroga – continuano – salva un prodotto molto amato in Italia e soprattutto un tesoro marchigiano che coinvolge oltre 200 vongolari, 65 nel compartimento di Pesaro, 74 in quello di Ancona, 56 in quello di San Benedetto del Tronto e 25 in quello di Civitanova.  Così, con la decisione di oggi, non solo si tutela un importante comparto agroalimentare ma, al tempo stesso non si danneggia un equilibrio naturale perché, in seguito ad approfondite analisi, è stato verificato che che la fauna ittica non è stata alterata in seguito alla concessione del permesso di pesca delle vongole sotto i 25 millimetri. 

Nel 2017 la Commissione aveva concesso flessibilità all’Italia, adottando un regolamento delegato che prevedeva un piano di rigetto triennale (la possibilità di rigettare il pescato sottotaglia in mare invece di sbarcarlo) e una deroga alla taglia minima di conservazione delle vongole (25 millimetri), permettendo ai nostri pescatori di pescare vongole a partire dai 22 millimetri. Un provvedimento che premiava il piano di gestione proposto dall’Italia, che prevedeva una capillare raccolta di dati scientifici, un monitoraggio approfondito, miglioramenti alla selettività della pesca e riduzione dello sforzo di pesca.

“La Commissione – ha spiegato D’Amato – coadiuvata dal Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP), ha analizzato i dati scientifici raccolti in questi tre anni ed è giunta alla conclusione che le misure messe in atto dal nostro Paese hanno permesso un alto tasso di sopravvivenza dei rigetti di vongole e che la riduzione della taglia minima non ha avuto ripercussioni negative sugli stock. Per questi motivi, il regolamento delegato appena entrato in vigore nel gennaio 2020 ha prorogato queste due misure rispettivamente a dicembre 2022 (piano di rigetto) e a dicembre 2020 (taglia a 22 mm), per condurre ulteriori studi e ottenere dati ulteriori sull’impatto di queste misure”. “E’ senza dubbio un importante riconoscimento per la nostra filiera, che ha saputo coniugare sostenibilità ambientale ed economica, nel pieno rispetto della scienza. Per questo, ringrazio la collega D’Amato che ha lottato per difendere un prodotto importante per l’Italia e fondamentale per l’economia della regione Marche”.

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