venerdì , 28 luglio 2017

Pedofilia: “Chi fa del male ai piccoli, che sia gettato con una macina al collo nel profondo del mare”

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Pedofilia: “Chi fa del male ai piccoli, che sia gettato con una macina al collo nel profondo del mare”. Con queste parole, finalmente le parole coraggiose e nette che tutti aspettavamo, Papa Francesco in persona prende posizione su una delle più grandi vergogne della Chiesa: l’aver posto per decenni un velo di omertà sulla pedofilia.
Abbiamo conosciuto gli scandali di Don Mauro Inzoli, ex dirigente del movimento cattolico di Comunione e Liberazione e fondatore del Banco, del sacerdote modenese Giorgio Govoni, morto prima di esser condannato, o di Don Lelio Cantini, ex-priore della parrocchia Regina della pace di Firenze che Benedetto XVI punì riducendolo allo stato laicale, giusto per citarne alcuni fra i più famosi.

I quotidiani, oggi, ci raccontano il caso di Daniel, che dopo aver subìto, a 8 anni e per oltre 4 anni, ripetuti stupri a Friburgo ha scoperto che il suo aguzzino era stato semplicemente trasferito in Francia, dove aveva continuato a violentare bambini impunemente, nel silenzio complice delle gerarchie. Daniel ha avuto l’incredibile forza di perdonare. Ma centinaia di altri vagano ancora smarriti in un abisso di terrore e di violenza, di traumi mai superati. E molti, non incontrando sul loro cammino le persone giuste e in grado di aiutarli, diventano carnefici a loro volta, perpetuando una spirale di orrore senza fine. Tutti quegli uomini e quelle donne di fede che hanno scelto con sincerità di cuore la via della vocazione, i missionari che rischiano la vita in Africa o nei quartieri più disagiati delle nostre città e che rappresentano la vera realizzazione del messaggio di Cristo, devono levare la loro voce per non permettere mai più che ciò accada e, ancora peggio, che venga coperto.
Apprezzo le parole di Papa Francesco, in questo come in altri casi: ma deve essere messo in condizione di tramutarle in fatti. Da parte nostra, come MoVimento 5 Stelle, continueremo a batterci per avere certezza della pena per questi crimini immondi, una pena severa perché intollerabile è l’offesa e il dolore inflitto a questi bambini innocenti.
Ammiro profondamente chi riesce ad avere la forza di perdonare.
Io no, confesso che non ci riuscirei.

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