Ultime notizie

Novembre, 2015

  • Il caos libico, il fruscio dei petroldollari e i deboli ruggiti di Léon

    A distanza di qualche mese dall’ultima volta, torno a parlare dell’intricatissima situazione in Libia. Tema che, ovviamente, non può non essere costantemente nei miei pensieri, come europeo e, ancor di più, come italiano, anche pensando al dramma della crisi migratoria (di cui l’Europa continua ad essere colpevole spettatrice più che responsabile attrice). Nella prima occasione in cui ebbi modo di ...

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  • Elezioni in Myanmar: viva la democrazia! Ma governare sarà difficile

    “La vera misura della giustizia di un sistema è il grado di protezione che esso garantisce ai più deboli”. Queste parole nobili e ispirate sono di Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace e leader della Lega Nazionale per la Democrazia (Nld), il partito che ha vinto con ampio margine le elezioni in Myanmar: sembrava quasi un sogno ...

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  • Elezioni in Turchia: tra repressione delle minoranze e miopia dell’UE

    L’esplosione di bellezza e di poesia del tramonto che incendia i tetti, i minareti e le acque di Istanbul è una di quelle immagini che non dimenticherò mai. Una metropoli antica e moderna unica al mondo, dai tanti nomi e dai mille volti contrastanti, ponte ideale tra due continenti ma, al tempo stesso, solcata dalle cicatrici liquide del Bosforo e ...

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Ottobre, 2015

  • Verso la democrazia diretta in Europa: l’ICE tra luci e ombre

    L’iniziativa dei cittadini europei è il principale strumento di democrazia diretta concepito a livello dell’Unione ed è stato introdotto dal trattato di Lisbona. Essa permette ai cittadini dell’Unione di presentare alla Commissione un’iniziativa circa una proposta legislativa, in seguito alla raccolta di un milione di firme. La democrazia diretta e gli strumenti che permettono di realizzarla sono un pilastro fondamentale ...

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  • Violenze a Gerusalemme: UE, devi fare la tua parte!

    Terza intifada o durissima escalation: poco cambia in una realtà fatta di morte e di sangue nelle strade. Una realtà in cui il dialogo e il processo negoziale spariscono dal tavolo, sopraffatti dalla retorica estremista di Hamas da un lato, e dal sionismo di Netanyahu dall’altro, pronto a misure straordinarie, condannate anche da Ban Ki-Moon, contro la popolazione di Gerusalemme ...

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  • Mentre la UE discute, i confini bruciano. Complimenti al Nobel per l’ipocrisia!

    Mentre Roma discute, Sagunto brucia. A questo pensavo, accostando la guerra delle frontiere nei Balcani occidentali, il rischio del collasso di Macedonia e Serbia e di Schengen, alle lunghe discussioni e alle insufficienti soluzioni di questi mesi. C’è un fiume di umana disperazione a cui rimangono solo i vestiti e la speranza di sopravvivere alle 100.000 nuove ridistribuzioni a fronte ...

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  • Siria: una guerra per procura e un dramma senza fine

    Siria 2015: i rapporti di forza in Medio Oriente si misurano sul terreno di questa guerra per procura senza fine. Nessuno è disposto a cedere in quella che ormai è una situazione di stallo, né la Russia che vuole evitare l’ennesimo cambio di regime filo-NATO e mantenere le sue basi nel Mediterraneo, né l’Iran che non vuole perdere il principato ...

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  • Discorso Merkel-Hollande a Strasburgo: il M5S abbandona l’aula

    François Hollande e Angela Merkel stanno facendo il loro discorso in Plenaria a Strasburgo parlando, tra le altre cose, di Siria, migranti e TTIP. Lo stanno facendo senza il MoVimento 5 Stelle in aula: noi non vogliamo partecipare all’incoronazione di Germania e Francia come regine d’Europa, non vogliamo essere complici di coloro che oggi, all’interno del Parlamento europeo, unica istituzione ...

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  • UE-Turchia: sì al dialogo, no al silenzio sui diritti umani

    Centinaia di sedi del partito HDP incendiate, decine di persone linciate dalla folla, centinaia di feriti, arresti di esponenti politici, bombardamenti di villaggi civili spacciati da azioni contro Daesh, torture e violenze indicibili: condividiamo anche questo con la Turchia, onorevole Schmidt? Secondo Lei ci saranno elezioni credibili in Turchia, a novembre? Perché questo è il bollettino di una guerra dichiarata ...

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  • I diritti umani negati in Bahrein e la cecità “improvvisa” dell’Italia

    Questa donna è Farida, la moglie dell’attivista politico e per i diritti umani e anti-corruzione bahreinita Ebrahim Sharif, incarcerato nuovamente dopo essere stato rilasciato e dopo che il Parlamento europeo si era congratulato, in una risoluzione, sulla sua scarcerazione avvenuta per “grazia reale” il 19 giugno scorso. Nel corso del nostro incontro sono venuto a sapere che l’Italia non ha ...

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