Non è forte chi non cade, ma chi cade e si rialza

È trascorso un anno. Un anno di lavoro e di lotte dentro queste mura, a Bruxelles e a Strasburgo, in mezzo a tante piazze dell’Italia. Un anno di giorni pieni di entusiasmo, ma talvolta anche di amarezza. Un anno di grinta e di gioia, ma anche di cocenti delusioni. Un anno di mandato è passato. Un anno in cui tutte le mattine mi sono alzato e mi sono guardato nello specchio, dicendomi “ricorda chi sei”. “Ricorda da dove vieni”. “Ricorda perché sei qui”.

Vorrei raccontarvelo tutto in queste righe, ma so che non riuscirei a intrappolare tante emozioni, tanti attimi in queste parole digitate a mezzanotte, sdraiato sul divano di casa, mentre riavvolgo il nastro del pensiero e rivivo quei momenti. Allora ve lo riassumo in una sola, semplice frase:

“Non è forte chi non cade… Ma chi cade e si rialza”.

E la forza che mi ha fatto e mi fa sempre rialzare l’ho trovata guardando negli occhi le tante persone che ho incontrato, non qui a Bruxelles ma in Italia, nei nostri eventi, nelle nostre campagne, nella nostra vita quotidiana. Nelle parole di chi mi ha detto: “ricordati, Fabio, che tantissimi non mollano, non se ne vanno all’estero, non si tolgono la vita, solo perché ci siete voi, perché confidano in voi!”. Questa consapevolezza è la mia vera forza.
L’Italia merita di meglio. Non molliamo.

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