martedì , 22 maggio 2018

Iran, l’Ue deve assolutamente evitare una nuova guerra

Nel mio intervento durante la scorsa Plenaria di Strasburgo ho ricordato come il Movimento 5 Stelle è e sarà sempre a favore delle rivendicazioni dei popoli per una maggiore equità economica e sociale, della loro libertà di espressione e del loro sacrosanto diritto di manifestare pacificamente. Per questo, nel mio appello alle autorità iraniane ho chiesto loro di reagire con moderazione, di non ricorrere alla violenza e di ascoltare le richieste dei propri cittadini.

Detto questo, ho sottolineato alcuni errori da parte della comunità internazionale, e in particolare di Netanyahu e di Trump, che ignorando volontariamente la natura dei disordini in atto, più di matrice economica che politica, non fanno altro che gettare benzina sul fuoco sperando che le proteste siano l’inizio della caduta del regime iraniano. Ma in Iran si protesta per l’inflazione a doppia cifra, per l’alta disoccupazione, per il caro prezzi, non certo per chiedere l’intervento militare degli Stati Uniti, tanto prontamente offerto da Washington, una Washington sempre più schiacciata sulla miopia delle sanzioni.

Ora più che mai l’Unione europea deve smarcarsi da queste posizioni guerrafondaie, strumentali e pericolose, che potrebbero prefigurare il rischio di una nuova Siria, e debba continuare da un lato a supportare l’accordo sul nucleare e, dall’altro, a insistere con Teheran affinché i benefici degli investimenti post-accordo, anche e soprattutto quelli europei, possano andare a vantaggio dell’intera popolazione.

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