sabato , 23 settembre 2017

Finalmente sulla Turchia ci ascoltano: stop ai negoziati di adesione all’UE

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“Che sia arrivato finalmente il momento per l’Unione europea di aprire gli occhi e togliersi la maschera dell’ipocrisia? Sembra di sì. La bozza del rapporto sulla Turchia, presentata dalla deputata olandese Kati Piri, contiene per la prima volta il chiaro ed esplicito riferimento alla sospensione dei negoziati di adesione della Turchia all’Unione europea, se Erdogan dovesse implementare il risultato del referendum.

Il MoVimento 5 Stelle sostiene fin dal suo ingresso al Parlamento europeo la tesi che questi negoziati non possono andare avanti. La strada scelta da Erdogan è contraria rispetto ai valori di democrazia, libertà e solidarietà che dovrebbero essere il faro di tutte le Istituzioni in Europa.

Se avessero ascoltato il MoVimento 5 Stelle fin da subito, ci saremmo risparmiati la vergognosa firma sull’illegale accordo sui migranti: 6 miliardi di euro che invece sarebbero molto più utili per coprire le spese della gestione dei flussi migratori nei Paesi del mediterraneo. Continueremo a vigilare come sempre in Commissione Affari Esteri affinché questa linea venga mantenuta e non ammorbidita.

Per ridestare un briciolo di coscienza a Bruxelles c’è voluto il recente referendum costituzionale, con il quale Erdogan ha toccato il fondo. Un Frankestein giuridico con un accentramento abnorme di potere esecutivo nelle mani del Presidente, che potrà revocare ministri a piacimento, essere leader di partito, dichiarare lo stato di emergenza, adottare decreti nonché sciogliere il Parlamento a sua discrezione, senza alcuna forma di contrappesi o di garanzie. Con la possibilità di ottenere persino un terzo mandato se il secondo finisce anticipatamente. Parole della Commissione di Venezia.

Grazie a censura, purghe e abusi Erdogan ha senz’altro realizzato il suo sogno nel cassetto: diventare di fatto il Sultano della Turchia, facendosi beffe delle nostre raccomandazioni e lacerando il suo paese in due. Mai come ora è evidente quanto la porta tenuta aperta finora ci sia stata violentemente sbattuta in faccia.

Erdogan sorride, pensando che tanto l’Europa debole e codarda che ha siglato l’accordo illegale sui migranti al prezzo di 6 miliardi, l’Europa dei doppi standard secondo convenienza chiuderà gli occhi anche stavolta.

Ci vorranno anche le prime condanne a morte? O avrete il coraggio, finalmente, di darci ragione, bloccando candidatura all’adesione e fondi e inviando un vero sostegno alla società civile turca, anche usando la leva delle negoziazioni sull’unione doganale? Essere un membro della NATO non basta e non giustifica quello che è accaduto. Il tempo delle chiacchiere è finito”.

Guarda il video dell’intervento di Fabio Massimo Castaldo nella plenaria di Bruxelles

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