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Migranti contro petrolio: il patto scellerato Italia-Malta e le ipocrisie del governo Renzi

Libia, Malta, Italia: una triangolazione ambigua e pericolosa, in un Mediterraneo attraversato da un flusso continuo di migranti disperati. Ancora più ambigua e pericolosa quando spuntano fuori, inaspettatamente, evidenze di un accordo sulla pelle dei migranti stessi in nome di grandi interessi economici e dei comodi di uno o più governi. E sospetti di indicibili, quanto imbarazzanti intese sottobanco per ...

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Allargamenti e inasprimenti: “l’amaro” ingresso del Montenegro nella Nato

Dove possono, anzi dove dovrebbero arrivare i confini della Nato? È davvero nel nostro interesse di italiani e di europei che gli alleati al di là e al di qua dell’Atlantico espandano la già considerevole area di influenza politica e militare dell’organizzazione, anche a costo di irritare quello che hanno voluto trasformare nel proprio principale contendente, cioè la Russia – ...

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COP21: Siate realisti, a Parigi chiedete la svolta ‘impossibile’

Una marcia silenziosa, spettrale. E che proprio per questo ha fatto ancora più rumore. L’immagine delle 10.000 paia di scarpe in Place de la République a Parigi haaperto la Conferenza sul Clima – denominata con la poco intellegibile sigla di COP21 (21esima “Conferenza delle Parti”). Un atto di disobbedienza civile perfettamente pacifica, quello di chi ha depositato le calzature al ...

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Libere ong in libero Stato (d’Israele)

Sappiamo tutti che la Palestina è una terra tormentata, senz’altro tra le più tormentate del globo. Da decenni ormai le ragioni di due popoli si scontrano senza trovare una sintesi adeguata e senza che una soluzione credibile si profili all’orizzonte, sotto lo sguardo sempre più annoiato e indifferente di una comunità internazionale strattonata da troppi interessi e priva della volontà ...

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Diritti LGBT negati in Ucraina, tra “visti” e “sviste” di Bruxelles

Ancora una volta mi trovo a tornare sulla questione Ucraina e sui rapporti che l’Unione europea ha deciso di stabilire col discutibile esecutivo di Kiev. Lo faccio questa volta a partire da un fatto politico che getta una luce sinistra sui quei negoziati con Bruxelles che, secondo quanto immaginato dai vertici dell’Unione, avrebbero dovuto portare alla rapida concessione del visto ...

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AAA Vertice a La Valletta: idee, coraggio e coerenza… cercasi

Altro vertice sui migranti… altro flop. Così devo purtroppo sintetizzare sintetizzare quanto è successo nei giorni scorsi con il tanto atteso summit de La Valletta, che l’11 e il 12 novembre ha visto radunarsi nella capitale maltese oltre 60 tra capi di Stato e di governo, quasi tutti quelli dell’Unione europea da un lato e quelli di molti Paesi africani ...

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Il caos libico, il fruscio dei petroldollari e i deboli ruggiti di Léon

A distanza di qualche mese dall’ultima volta, torno a parlare dell’intricatissima situazione in Libia. Tema che, ovviamente, non può non essere costantemente nei miei pensieri, come europeo e, ancor di più, come italiano, anche pensando al dramma della crisi migratoria (di cui l’Europa continua ad essere colpevole spettatrice più che responsabile attrice). Nella prima occasione in cui ebbi modo di ...

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Elezioni in Myanmar: viva la democrazia! Ma governare sarà difficile

“La vera misura della giustizia di un sistema è il grado di protezione che esso garantisce ai più deboli”. Queste parole nobili e ispirate sono di Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace e leader della Lega Nazionale per la Democrazia (Nld), il partito che ha vinto con ampio margine le elezioni in Myanmar: sembrava quasi un sogno ...

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Violenze a Gerusalemme: UE, devi fare la tua parte!

Terza intifada o durissima escalation: poco cambia in una realtà fatta di morte e di sangue nelle strade. Una realtà in cui il dialogo e il processo negoziale spariscono dal tavolo, sopraffatti dalla retorica estremista di Hamas da un lato, e dal sionismo di Netanyahu dall’altro, pronto a misure straordinarie, condannate anche da Ban Ki-Moon, contro la popolazione di Gerusalemme ...

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Mentre la UE discute, i confini bruciano. Complimenti al Nobel per l’ipocrisia!

Mentre Roma discute, Sagunto brucia. A questo pensavo, accostando la guerra delle frontiere nei Balcani occidentali, il rischio del collasso di Macedonia e Serbia e di Schengen, alle lunghe discussioni e alle insufficienti soluzioni di questi mesi. C’è un fiume di umana disperazione a cui rimangono solo i vestiti e la speranza di sopravvivere alle 100.000 nuove ridistribuzioni a fronte ...

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