Affari Esteri e Difesa

Siria: una guerra per procura e un dramma senza fine

Siria 2015: i rapporti di forza in Medio Oriente si misurano sul terreno di questa guerra per procura senza fine. Nessuno è disposto a cedere in quella che ormai è una situazione di stallo, né la Russia che vuole evitare l’ennesimo cambio di regime filo-NATO e mantenere le sue basi nel Mediterraneo, né l’Iran che non vuole perdere il principato ...

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UE-Turchia: sì al dialogo, no al silenzio sui diritti umani

Centinaia di sedi del partito HDP incendiate, decine di persone linciate dalla folla, centinaia di feriti, arresti di esponenti politici, bombardamenti di villaggi civili spacciati da azioni contro Daesh, torture e violenze indicibili: condividiamo anche questo con la Turchia, onorevole Schmidt? Secondo Lei ci saranno elezioni credibili in Turchia, a novembre? Perché questo è il bollettino di una guerra dichiarata ...

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Salvini vuole intervenire in Siria: la lobby degli armamenti vale di più dell’interesse dei cittadini?

A quanto pare Salvini ha deciso di iscriversi al club di coloro che prima bombardano e poi ragionano: in questo frangente particolarmente complicato nello scacchiere siriano, in cui le varie fazioni in lotta sono in una situazione di stallo in quello che è ormai un sanguinoso scontro a somma zero, è ancora più urgente, prima di compiere mosse avventate, spingere ...

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La crisi dei migranti e il silenzio (assordante) dell’UE

Buongiorno Europa: anche oggi sei puntualmente in ritardo. Da sempre alcune voci, tra le quali quelle del MoVimento 5 Stelle, chiedono disperatamente di passare dalle parole ai fatti, per fermare una catastrofe umanitaria senza precedenti. Un’emorragia di vite che ha portato a più di 25 mila morti dal 1998. Qualche collega europeo mi ricorda che i paesi del Nord Europa ...

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#BringBackOurGirls, un anno dopo

Esattamente un anno fa venivano rapite in Nigeria 276 studentesse dai combattenti estremisti di Boko Haram. Per la loro liberazione si è mobilitato il mondo intero: l’hastag #BringBackOurGirls è stato diffusissimo sui Social. Queste ragazze sono solo il caso più emblematico di una situazione drammatica che si sta vivendo oggi in Nigeria. Le grandi sfide che bisogna fronteggiare si chiamano ...

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Il collasso dell’Ucraina e la cattiva coscienza dell’Europa

Carissimi, vi invito tutti a leggere con estrema attenzione questo articolo de Il Fatto Quotidiano sull’attuale catastrofe economica che incombe sull’Ucraina. È un quadro che, purtroppo, corrisponde in modo concretamente agghiacciante alla realtà. La realtà di un’amministrazione da tempo non più in grado di svolgere il proprio ruolo. Di un’economia in ginocchio e sull’orlo del default che si indebita per ...

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Io non ho paura: ‪#‎jesuistunisien‬

Tunisi, 07 aprile 2015. Museo Bardo. Qualche mese fa, poco dopo la fine della missione di osservazione elettorale, visitai questo palazzo, un tempo residenza del Bey di Tunisi, oggi una meravigliosa raccolta che testimonia millenni di scambi tra le due rive del Mediterraneo. Fino a poco tempo fa era nota agli appassionati di archeologia per essere la più grande collezione ...

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Nigeria 2015: Elezioni democratiche… e lezioni di democrazia.

Nigeria, marzo 2015. Seduto su un marciapiede dissestato e polveroso di Abuja ho respirato il vento caldo di quest’angolo tormentato d’Africa. È un vento che sa di tanti odori, quello che si respira in questo Paese dai mille contrasti: si sente l’inizio della primavera, mischiato all’odore pungente e dolciastro del petrolio… qualche oligarca corrotto preferisce associarlo al profumo sporco dei ...

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Un esercito europeo? ‪#‎noallaguerra‬

A cosa serve un esercito? Può essere un formidabile strumento per garantire la tenuta di un accordo di pace, oppure per creare un corridoio umanitario. Ma può essere anche un temibile strumento nelle mani di un’autorità politica desiderosa di compiere operazioni militari per interessi economici che, spesso, nulla hanno a che vedere con la tutela dei diritti umani. Proprio per ...

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Attentato al Bardo‬: sconfiggere la cultura della forza con la forza della cultura

È stato in missione a Panama City, durante una delle tante riunioni di commissione dell’assemblea Eurolat, che ho appreso la notizia dell’attacco terroristico. Tra le vittime anche nostri concittadini italiani. Non potranno più abbracciare i loro cari. Perché le loro vite sono state spezzate da pretesti di violenza assurdi, vuoti e falsi. Solo arida retorica e sete di sangue travestite da religione. ...

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