venerdì , 20 luglio 2018

Accordo Ue-Cuba: difendiamo i diritti umani

Nel mio intervento, durante la Plenaria di Strasburgo, ho sottolineato come Cuba si stia preparando a percorrere una nuova strada evidenziando le implicazioni che questo comporterà.

Nel gennaio del 1959 il movimento del 26 luglio rovesciava il regime di Batista e dava avvio al primo Stato socialista dell’America Latina. Oggi, a distanza di quasi 60 anni, Cuba si sta preparando ad aprire un nuovo capitolo nella sua storia.

L’accordo di cooperazione e di dialogo UE-Cuba è un primo traguardo verso un futuro di vicinanza tra cubani ed europei, un segnale forte di sviluppo sostenibile e collaborazione contro la politica miope di Donald Trump, ostinato a perpetuare un anacronistico bloqueo dalle conseguenze inaccettabili.

Sono dunque d’accordo, Alto rappresentante, con le parole che Lei ha detto all’Avana: dobbiamo costruire ponti e aprire porte attraverso la cooperazione e il dialogo, permettendo a Cuba di uscire dall’isolamento e aprirsi al mondo.

La nostra mano è tesa, ma ricordiamoci che si tratta di un passo a due. L’Unione europea si aspetta da Cuba risposte concrete, fatti e non parole, soprattutto nel campo del rispetto dei diritti umani e del ruolo della società civile, che deve poter operare liberamente.

Sarà compito di noi parlamentari monitorare che la barra del timone resti dritta verso la difesa dei diritti dei cittadini cubani.

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