mercoledì , 22 novembre 2017

L’Artico sta agonizzando, abbiamo il dovere di salvarlo!

artico 2

L’Artico sta soffrendo, e la sua sofferenza riguarda tutti noi. Questo prezioso ecosistema ha un ruolo cruciale nel regolare le correnti oceaniche e il clima dell’intero Pianeta, se si ammala lui si ammala il mondo, che già non gode di ottima salute.

Ma la febbre della Terra per alcuni è solo un’altra opportunità per trarre profitto. Man mano che i ghiacci arretrano a causa dei cambiamenti climatici, sfruttare queste acque ricche di vita e risorse naturali diventa sempre più facile. La pesca intensiva, la navigazione e le trivellazioni in cerca di combustibili fossili minacciano questo ecosistema unico e fragile.

Il governo norvegese proprio questa settimana ha proposto un’espansione record di ricerca di petrolio e gas nell’Artico, volendo aumentare le trivellazioni.

Il rischio di una corsa allo sfruttamento, oltre che a una catastrofe ambientale, può portare a tensioni geopolitiche in queste acque internazionali e in questa terra che non appartiene a nessuno. Ecco perché è di fondamentale importanza creare un Santuario Artico, per preservare quello che al momento resta il mare meno protetto del mondo.

Dobbiamo puntare sul raggiungimento di un nuovo modo di gestione di quest’area, che non deve essere sfruttata per le sue risorse naturali ma che diventi piuttosto una grande area di ricerca e di monitoraggio dei cambiamenti climatici. E soprattutto chiediamo la promozione di un accordo internazionale di divieto totale di attività estrattive nell’area. Non possiamo commettere in Artico gli stessi errori che abbiamo commesso altrove.

L’Artico, come la nostra Terra, non l’abbiamo ereditato dai nostri padri: l’abbiamo preso in prestito da nostri figli. Non sprechiamo l’ultima occasione per salvarlo!

 

 

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